L’erba ha smesso di crescere, il robot fa sempre meno uscite e a un certo punto arriva il momento di fermarlo fino a primavera. È qui che si decide buona parte della vita della sua batteria: un robot tosaerba lasciato in giardino per tutto l’inverno, con la batteria che si scarica lentamente al freddo, è il modo più rapido per ritrovarsi a marzo con un’autonomia dimezzata o con un robot che non si accende.
Il robot va ritirato in un luogo asciutto e al riparo dal gelo, con la batteria carica secondo le indicazioni del costruttore e mai scarica; la base di ricarica o almeno il suo trasformatore vanno messi al coperto; e durante l’inverno la carica va controllata ogni uno o due mesi. Nelle prossime righe vediamo perché e come farlo, con le differenze tra i vari modelli.
Perché la batteria del robot tosaerba soffre l’inverno
Quasi tutti i robot tosaerba attuali montano una batteria agli ioni di litio, che ha tre caratteristiche utili da conoscere prima del rimessaggio. Ha un’autoscarica bassa, ma non nulla: in mesi di fermo la carica scende, e l’elettronica del robot (BMS, memoria, eventuale modulo GPS o GSM) continua a consumare qualcosa anche da spento. Non tollera la scarica profonda: se la tensione scende sotto la soglia di sicurezza, il BMS blocca la batteria e in alcuni casi non è più recuperabile. E invecchia più in fretta se viene conservata a temperature estreme, sia sotto zero sia al caldo.
Il gelo in sé non danneggia una batteria al litio carica e spenta, ma la combinazione tra freddo, umidità e mesi di scarica lenta è quella che a primavera si traduce in autonomia ridotta o batteria da sostituire. Un robot lasciato nella base all’aperto, in più, resta esposto a pioggia, condensa e sbalzi termici che non fanno bene né alla batteria né ai contatti di ricarica.
Se già a fine stagione il robot rientrava alla base dopo pochi minuti di lavoro, il problema probabilmente esisteva prima dell’inverno: nell’articolo su perché il robot tosaerba torna sempre alla base spieghiamo come distinguere una batteria esaurita da un problema di sensori o filo perimetrale.
Checklist per il rimessaggio invernale del robot tosaerba
| Passaggio | Cosa fare | Perché |
|---|---|---|
| 1. Pulizia | Spegnere il robot, pulire scocca, ruote e vano lame con una spazzola; niente idropulitrice | Erba umida e terra trattengono acqua e corrodono contatti e cuscinetti |
| 2. Controllo batteria | Verificare che il vano batteria sia asciutto e che la batteria non sia gonfia o deformata | Una batteria gonfia non va conservata né ricaricata |
| 3. Ricarica | Portare la batteria al livello indicato nel manuale (carica completa per molti costruttori) | Una batteria riposta scarica rischia la scarica profonda |
| 4. Spegnimento | Spegnere il robot dall’interruttore principale, non solo con il pin o l’app | Riduce i consumi dell’elettronica durante il fermo |
| 5. Base di ricarica | Portare al coperto la base o almeno scollegare e ritirare il trasformatore; proteggere i connettori del filo perimetrale | Trasformatore e contatti soffrono umidità e gelo |
| 6. Conservazione | Robot in un locale asciutto, sopra lo zero e lontano da fonti di calore, appoggiato sulle ruote o come indicato dal manuale | Temperatura e umidità stabili rallentano l’invecchiamento |
| 7. Controllo periodico | Ogni 1-2 mesi verificare il livello di carica e ricaricare se necessario, a temperatura ambiente | Evita che l’autoscarica porti la batteria sotto la soglia di sicurezza |
A che livello di carica conservare la batteria
Le indicazioni cambiano da marca a marca, e il manuale del robot ha sempre la priorità. Molti costruttori chiedono di ricaricare completamente il robot prima del rimessaggio e di ripetere la ricarica a metà inverno, perché una batteria piena ha più margine prima di arrivare alla soglia di blocco. Altri, in linea con la pratica generale per le celle al litio, indicano una carica parziale, intorno alla metà, per limitare l’invecchiamento. Le due indicazioni non sono in contraddizione: l’importante è che la batteria non resti scarica e che venga controllata durante il fermo.
Un punto vale per tutti i modelli: la ricarica va fatta a temperatura ambiente, non in un garage sotto zero. Il BMS di una batteria al litio impedisce di norma la carica a temperature troppo basse, e forzarla può danneggiare le celle. Se il robot è stato in un locale freddo, meglio portarlo in casa qualche ora prima di collegarlo alla base.
Dove conservare robot e base di ricarica
Il luogo ideale è asciutto, con temperatura sopra lo zero e senza sbalzi importanti: un garage protetto, una cantina non umida, un ripostiglio. Il robot va tenuto lontano da stufe e caldaie, e conservato nella posizione indicata dal manuale, in genere sulle ruote o in un supporto da parete se il modello lo prevede. Se il vano batteria è accessibile e il costruttore lo consente, la batteria può essere rimossa e conservata separatamente, sempre nelle stesse condizioni.
La base di ricarica ha bisogno delle stesse attenzioni. Molti costruttori consigliano di ritirarla al coperto insieme al robot; se resta in giardino, va almeno scollegato e ritirato il trasformatore, e i capi del filo perimetrale vanno protetti dall’umidità con i connettori in dotazione. A primavera un filo ossidato è una delle cause più comuni di segnale assente.
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| Robot con batteria non rimovibile | Ricaricare secondo manuale, spegnere dall’interruttore, ritirare al coperto |
| Robot con batteria rimovibile | Possibile conservare la batteria separata, in luogo asciutto e temperato, controllandola ogni 1-2 mesi |
| Base in giardino senza corrente | Scollegare e ritirare il trasformatore, proteggere i connettori del filo |
| Robot lasciato nella base per tutto l’inverno | Sconsigliato: freddo, umidità e cicli di ricarica continui accorciano la vita della batteria |
| Batteria gonfia, deformata o che scalda | Non ricaricare, non conservare in casa in modo improvvisato: sostituirla e smaltirla correttamente |
Cosa controllare a primavera prima di rimettere in funzione il robot
Un paio di settimane prima della prima uscita, riporta robot e base in giardino con temperature miti, ricarica completamente e fai un ciclo di prova. Se dopo una ricarica completa il robot copre meno della metà dell’area che tagliava a fine stagione, o rientra alla base dopo pochi minuti, la batteria ha perso capacità e va sostituita, soprattutto se ha più di tre o quattro anni o è al secondo o terzo inverno.
Se invece il robot è rimasto spento per mesi senza controlli e non si accende, lascialo in carica sulla base per diverse ore a temperatura ambiente prima di trarre conclusioni: alcune batterie in scarica profonda si riprendono, altre restano bloccate dal BMS e in quel caso non c’è rimedio.
Prima del primo taglio controlla anche il filo perimetrale e i contatti della base, aggiorna il software se il modello lo prevede e sostituisci le lame. Un robot pulito, con lame nuove e batteria in ordine, lavora meno ore per la stessa superficie, e questo allunga a sua volta la vita della batteria. Se serve una batteria nuova, nella categoria batterie per robot tosaerba del nostro shop trovi ricambi compatibili con i principali marchi, mentre nella guida su come scegliere la batteria per il robot tosaerba spieghiamo cosa verificare in termini di tensione, capacità e compatibilità. La batteria esausta va conferita nei punti di raccolta dedicati: come farlo è spiegato nella guida su come smaltire correttamente una batteria.
Domande frequenti sulle batterie del robot tosaerba
Domande frequenti sulla batteria del robot tosaerba in inverno
Posso lasciare il robot tosaerba nella base tutto l’inverno?
Meglio di no. Nella base all’aperto il robot resta esposto a gelo, umidità e a continui piccoli cicli di ricarica che consumano la batteria. Quasi tutti i costruttori consigliano di ritirarlo al coperto e di portare dentro anche la base o il suo trasformatore.
Devo ricaricare la batteria del robot durante l’inverno?
Sì, una verifica ogni uno o due mesi è consigliabile: se il livello è sceso, si ricarica a temperatura ambiente. L’obiettivo è evitare che l’autoscarica porti la batteria al litio sotto la soglia di sicurezza, oltre la quale il BMS la blocca.
Il robot tosaerba non si accende dopo l’inverno: è la batteria?
È la causa più probabile se il robot è rimasto mesi senza ricarica. Prova a portarlo a temperatura ambiente e a lasciarlo in carica sulla base per diverse ore; se non dà segni di vita o l’autonomia è molto ridotta, la batteria è probabilmente in scarica profonda o esausta e va sostituita.
